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L’approccio cognitivo-comportamentale per il paziente cerebroleso (Dr. Anna Lanzillo)



Per le persone con gravi cerebrolesioni acquisite è possibile intraprendere un percorso riabilitativo e psicoterapeutico al contempo. Per molto tempo il trattamento psicoterapeutico in ambito neuroriabilitativo è stato molto sottovalutato, in quanto i pazienti spesso considerati privi di abilità metacognitive, con deficit mnestici, attentivi e con disregolazione emotiva, motivi che rendono altamente difficile il lavoro di cooperazione che richiede la psicoterapia. Ciò nonostante, negli ultimi anni la psicoterapia ha dimostrato di poter apportare un grande miglioramento nella vita del paziente stesso e dei familiari.

L’approccio cognitivo- comportamentale, in particolare, attraverso un processo di accettazione aiuta il paziente ad aumentare il senso di auto-consapevolezza rispetto a ciò che gli è accaduto, allo stesso tempo lavora sul senso di autoefficacia e a sviluppare strategie alternative per la gestione del quotidiano. È assolutamente necessario che in questo percorso siano coinvolti anche i familiari, l’attività di prestare cure sollecita il nostro cervello in modo potente e continuo, ed un’attività di manutenzione emotiva è assolutamente fondamentale al fine di rendere il loro complesso cammino più agevole, evitando il rischio di burnout. È possibile evitare ciò attraverso un percorso di supporto e mostrando ad essi tecniche di psico-educazione per la gestione dello stress ed esercizi di problem solving.

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